Mario Sette, Segretario Generale Direl, contesta le direttive ANCI sulla costituzione del Fondo

 

Dura e ferma la risposta della Direl alle direttive fornite dall' ANCI sulla costituzione del Fondo per retribuzione di posizione e di risultato.

Con il Quaderno Operativo di marzo, ANCI ha infatti fornito, ai Comuni associati, indicazioni e linee operative sull' applicazione del CCNL F.L. 2018/2019, introducendo tra l'altro, alcune censurabili interpretazioni della costituzione del Fondo.

Il documento, in particolare, individua come “variabili” le risorse autonomamente stanziate dagli Enti per adeguarlo alle proprie scelte organizzative e gestionali,  di cui alla lett.e) comma 2 dell'art. 57 del CCNL.

Una lettura che, interpretando il disposto contrattuale unilateralmente e sulla base delle indicazioni che l'ANCI stessa aveva fornito in sede di formulazione dell'atto di indirizzo preliminare al contratto, stravolge i contenuti della negoziazione intervenuta sul punto tra ARAN e parti sindacali.

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Mario Sette, per la Direl, valorizza il ruolo della dirigenza nell'incontro col Ministro Brunetta sulla Riforma della P.A.

Lo scorso venerdì 12 marzo, il Ministro Brunetta, in collegamento da palazzo Vidoni, ha incontrato i rappresentanti delle Confederazioni Sindacali sui temi della Riforma della PA  e dei rinnovi contrattuali  per il triennio 2019/2021. 

Secondo le indicazioni emerse  nell'incontro, c'è l'intenzione di  procedere con una tempistica molto ristretta, che prevede a breve  la convocazione per il CCNQ sui comparti di contrattazione e la formulazione dei nuovi atti di indirizzo, per consentire l'apertura della stagione negoziale  entro il  prossimo  mese di aprile.

Il Ministro  ha aperto le consultazioni  annunciando  la nuova  stagione dei rinnovi contrattuali come un riconoscimento  dovuto ai  tutti i dipendenti pubblici che hanno servito lo Stato in questo anno drammatico per il Paese. Da loro bisogna ripartire per cogliere la sfida della ricostruzione e le opportunità del Recovery Plan, aumentare la qualità e l’efficienza dei servizi offerti dalle amministrazioni pubbliche, a vantaggio di cittadini e imprese.

Soddisfazione del Segretario Generale Direl, Mario Sette, per la dichiarazione introduttiva, per la volontà di procedere con celerità alla calendarizzazione dei prossimi incontri per la definizione del CCNQ, per la priorità temporale data al rinnovo dei contratti rispetto all'avvio dei progetti di riforma. L'auspicio  è che possa instaurarsi una relazione positiva e che su entrambi i temi  si possa operare in maniera collaborativa per il riconoscimento di status e la valorizzazione di una dirigenza libera e competente, capace di agire da volano della ripresa economica. Riforma condivisa della P.A, dunque, e ripresa del Paese, attraverso un rilancio degli Enti Locali che saranno tra i principali protagonisti  nell'impiego delle risorse  del Recovery fund.

Ma anche molte preoccupazioni: è necessario procedere ad una effettiva semplificazione normativa a partire dalle procedure d'appalto, indispensabili per l'attuazione del Recovery plan e la ripresa degli investimenti pubblici, evitare una proliferazione  regolamentare di scarsa efficacia di impatto, elementi tutti che costituiscono le principali ragioni della presunta reticenza della dirigenza pubblica  nell'assumere il piglio decisionale di cui il Paese necessita. 

Questi i temi che la Direl ha portato all'attenzione del Ministro attraverso l'intervento del Segretario Generale della Cosmed, Giorgio Cavallero, che pubblichiamo in allegato

 

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