Illegittimo l’ atto a rilevanza esterna adottato dal Segretario Comunale: la recente pronunzia del TAR Calabria

 

Con  sentenza n. 1653/ 2022, pubblicata lo scorso 5 ottobre, il Tribunale Amministrativo della Regione Calabria, pronunciandosi sul ricorso per l’annullamento di una determina di aggiudicazione di appalto di servizio del Comune di Trebisacce, adottata dal Segretario Comunale e non dal Dirigente del Comune interessato, ne ha dichiarato il vizio di incompetenza.

Dalla determinazione impugnata e dagli atti a corredo, risultava che il provvedimento era stato adottato dal Segretario Comunale previa avocazione a sé della competenza, in quanto il dirigente ordinariamente preposto all’emanazione si era trovato in una condizione di conflitto di interesse.

Le motivazioni della sentenza ne escludono la competenza nel caso in esame, sia con richiamo all’ art. 109 comma 2 D. Lgs. n. 267/2000, non rinvenendo nella documentazione in atti alcun provvedimento motivato del Sindaco che, avesse attribuito al Segretario Comunale la specifica cognizione, né con richiamo all’art. 101, comma 1, del contratto collettivo della dirigenza del 17.12.2020, che consente al Segretario l’esercizio del potere di avocazione degli atti dei dirigenti in caso di inadempimento, non ricorrendo tale circostanza.

La pronuncia del TAR Calabria appare di particolare interesse, in quanto stabilisce  il principio che, in termini generali, non sia rinvenibile in capo al Segretario Comunale la competenza ad adottare provvedimenti a rilevanza esterna, che, di norma, spettano invece al dirigente. 

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