Conferimento incarichi dirigenziali, importante vittoria al Consiglio di Stato della Direr/Direl

Con la sentenza n. 4600/2020 della V Sezione del Consiglio di Stato in s.g., Fedirets, Sez. Direts, nella componente regionale Direr Dirl Lazio, con l’Avv.to Domenico Tomassetti, ha ottenuto – all’esito di un lungo e complesso contenzioso – una importante vittoria sul fronte delle corrette modalità di conferimento degli incarichi dirigenziali a personale non di ruolo delle Regioni ai sensi dell’art. 19, comma VI del D. Lgs. n. 165/2001.

In particolare, accogliendo tutte le censure formulate dalla difesa della Direr Dirl Lazio, il Consiglio di Stato ha accertato l’illegittimità delle procedure di conferimento poste in essere dalla Regione Lazio in relazione a ben 48 incarichi dirigenziali, conferiti ad altrettanti soggetti esterni all’amministrazione in assenza dei presupposti di legge ed in aperta violazione della normativa vigente in materia.

Il Consiglio di Stato ha infatti accertato che il reclutamento esterno dei dirigenti regionali all’interno della Regione Lazio è avvenuto (i) senza che la Regione avesse provveduto ad effettuare un’adeguata, propedeutica, programmazione triennale ed annuale del fabbisogno di risorse umane, nonché (ii) all’esito di interpelli interni cha hanno illegittimamente escluso dalla valutazione i funzionari direttivi di categoria D; il tutto (iii) senza tenere in alcun conto dei limiti percentuali fissati dalla Legge per l’affidamento degli incarichi dirigenziali a soggetti esterni al ruolo (a fronte di 21 incarichi complessivamente conferibili a soggetti esterni, la Regione Lazio ha infatti attribuito a soggetti esterni al ruolo ben 48 incarichi dirigenziali di prima e seconda fascia); nonché (iv) con un’istruttoria carente, fatta da un soggetto incompetente (il Segretario Generale).

La decisione del Consiglio di Stato n.4600/2020 rappresenta un arresto fondamentale in materia, di assoluto rilievo sia ai fini della tutela del personale dirigenziale e direttivo di ruolo delle Amministrazioni - pregiudicato dallo svolgimento di procedure di conferimento di incarichi dirigenziali illegittime e violative dei principi di trasparenza e partecipazione - che della stessa collettività, considerando che l’illegittima assegnazione di incarichi dirigenziali a dipendenti esterni al ruolo della dirigenza regionale determina anche un ingente danno erariale, diretto (maggior spesa per il personale) ed indiretto (scelta di un management troppo spesso privo della sufficiente professionalità).

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