Quando i dirigenti pubblici sono sotto assedio

Diamo diffusione di seguito all'interessante articolo "Quando i dirigenti pubblici sono sotto assedio", pubblicato ieri, 30 ottobre, su Il Corriere della Sera.

“Sulle nostre spalle gravano molte responsabilità, nonostante il nostro margine di azione si vada riducendo. Le amministrazioni pubbliche sono oggi cittadelle dove i dirigenti vivono con enorme difficoltà la propria azione amministrativa oscillando perennemente tra l'omissione e l'abuso in atti d'ufficio, con il costante assillo del rischio del danno all'erario. Si parla sempre più di azione dirigenziale difensiva e chi ne paga le conseguenze è soprattutto il cittadino. Ma la colpa non è del dirigente "burocrate", ma della burocrazia intesa come quel complesso di norme farraginose e spesso fra di loro incompatibili che rendono l'attività amministrativa un percorso a ostacoli e disseminato di trabocchetti e insidie. Da questa situazione si deve uscire coinvolgendo le amministrazioni in un processo di rinnovamento e valorizzazione, non calando su di esse una nuova riforma, ma rendendole partecipi della gestione dello Stato sia a livello centrale che locale. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo sia nell’attività lavorativa quotidiana, sia a livello propositivo con il Governo nazionale e con quelli regionali”. È quanto dichiarato da Mario Sette, Segretario Generale della DIREL.

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