Si riapre il dibattito sulle Province. Sempre più necessaria una riforma della PA

Una riforma della Pubblica Amministrazione è ora più che mai necessaria. La DIRETS ne parlerà il 9 giugno a Napoli durante il convegno "La Riforma Necessaria", che si terrà presso Sala del Consiglio Metropolitano, dentro il Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova.

Dopo l'accanimento contro le Province, spogliate della loro classe politica e di circa metà dei loro dipendenti, dal PD arriva l'emendamento alla manovra, che chiede di "raddoppiare gli stanziamenti a favore delle Province per il 2017 e moltiplicarli per il 2018". Tradotto in numeri il testo chiede di portare i finanziamenti da 110 milioni a 220 milioni, nel 2017, e da 80 milioni a 480 milioni "a decorrere dal 2018". Il referendum proposto da Matteo Renzi prevedeva l'abolizione degli enti in questione, ma, dal momento in cui questi non sono stati eliminati, ha detto l'ex premier, "occorre che funzionino, quindi vanno finanziate".

Torna in discussione, dopo il "no" al referendum, anche l'elezione diretta di presidente e consiglieri delle Province, che potrebbero tornare ad essere determinati dal voto diretto dei cittadini. Ha parlato dell'argomento il Presidente della Bicamerale sulle Questioni Regionali, Giampiero d'Alia (AP). La riflessione arriva insieme a una relazione al Parlamento della Commissione sulle Forme di Raccordo tra lo Stato e le Autonomie Locali che sostiene che sia necessario assicurare corruispondenze tra le funzioni affidate e le risorse assegnate.

Stiamo assistendo dunque a un dietro front sul futuro delle Province. Queste ultime erano state colpite dalla legge di stabilità del 2015, che prevedeva tagli per 1 miliardo lo stesso anno, del doppio e del triplo per i due anni successivi, e dalla riduzione di disponibilità per gli enti provinciali, prevista dalla legge Delrio. Il testo non aveva abolito le Province ma le aveva trasformate: in questo modo la manutenzione delle scuole e delle strade minori, sarebbe ricaduta sui Sindaci. Questi tagli hanno penalizzato i servizi pubblici, oltre a colpire privilegi e doppioni burocratici.

Ha commentato la situazione Achille Variati, presidente dell'UPI (Unione delle Province) che ha sottolineato come oggi "solo il 7,8% delle scuole rispetti i criteri antisismici e che oltre 5mila chilometri di strade sono chiuse"; il 52% delle strade ha limiti di velocità inferiori ai 50 km/h perché non sono ritenute sicure.

Il presidente dell'UPI ha convocato per questo una mobilitazione a Roma ieri, giovedì 18 maggio, ottenendo l'appoggio dell'ANCI. Si sono unite all'iniziativa anche le Città Metropolitane. L’incontro si è tenuto all’Hotel Quirino a Roma. All’appuntamento ha partecipato anche la DIRETS.

Il nuovo sindacato DIRETS (Federazione Nazionale Dirigenti e Direttivi), un nuovo soggetto sindacale, risultato dell'unione dei due sindacati storici DIREL e DIRER- SIDIRSS, ha indetto per venerdì 9 giugno, a Napoli, un convegno, durante il quale verrà portata avanti la discussione sulla necessità di una riforma per il futuro della Pubblica Amministrazione, un tema centrale nel lavoro delle sigle sindacali.

L'appuntamento è presso Sala del Consiglio Metropolitano, dentro il Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova, a Napoli, in Piazza Santa Maria La Nova 43. Il convegno si terrà dalle ore 9:00 alle ore 14:00.

Nei prossimi giorni saranno diffusi ulteriori dettagli sul convegno. Vi invitiamo a partecipare numerosi.
È quanto ha dichiarato il dott. Mario Sette, Segretario Generale della DIRETS.